Piattaforme Energetiche

materialiEnergy Life Industry S.r.l, grazie agli asset e alle attività della controllante, collabora con Biopiattaforme S.r.l. per realizzare progetti di filiera completi, sia dal punto di vista tecnologico, che dal punto di vista strategico ed organizzativo. Le piattaforme energetiche frutto della collaborazione tra le due società, sono dei laboratori ove si trasformano varie tipologie di biomassa in biocombustibili certificati. La caratteristica principale  consiste, quindi, nell’integrazione con il territorio nel quale sono reperite le matrici da trasformare ed al quale vengono restituiti sotto forma di servizi una serie di vantaggi quali:

  • Avvio di attività produttive nel territorio;
  • Taglio programmato dei boschi;
  • Recupero di terreni marginali da avviare a colture energetiche;
  • Raccolta degli scarti agricoli;
  • Produzione e vendita di biocombustibili certificati (pellets da stufa e caldaia, bricchetti, cippato di legno). Per i residenti tali biocombustibili sono ceduti a prezzi calmierati;
  • Cessione di energia termica a bassissimo costo ad uso civico;
  • Caldaie in comodato d’uso gratuito per il riscaldamento di edifici pubblici;
  • Teleriscaldamento;
  • Impianti di cogenerazione asserviti ad impianti sportivi;
  • Pratiche per l’ottenimento di crediti di carbonio per i Comuni;
  • Recupero di territorio fruibile per attività ludiche, sportive e turistiche attraverso: Pulizia dei percorsi boschivi e messa in sicurezza, Guardianie del bosco, Avvio di progetti in Joint Venture con università e Centri di Ricerca, Recupero di percorsi storici (es. transumanze).

Le matrici valorizzate e trasformate in biocombustibili sono:

  • Cippato di legno da colture energetiche dedicate (Short Rotation Forestry);
  • biomassa vegetale da scarti agricoli;
  • matrici della filiera boschiva (potature, ramaglie);
  • potature e sfalci di verde pubblico;
  • scarti della filiera zootecnica.

La valorizzazione energetica è molto interessante anche dal punto di vista economico, considerata l’alta resa energetica e i ricavi che ne derivano. Inoltre, le lavorazioni indicate consentono notevolissimi risparmi sugli smaltimenti sia pubblici che privati ed una razionalizzazione delle risorse a filiera corta. Analogamente, la problematica dello smaltimento dei rifiuti ha assunto un ruolo cardine, sia sotto il profilo ambientale che della qualità della vita, sia sotto il profilo economico e politico.

Le soluzioni tradizionali, quali lo smaltimento in discarica o l’incenerimento in grandi impianti centralizzati, sono ormai soluzioni limite che presto diverranno insostenibili e/o inapplicabili per svariati motivi, dal rifiuto delle popolazioni alle problematiche ambientali. Quindi, è necessario ripensare e riprogettare tutta la filiera per predisporre risposte concrete e sostenibili sotto tutti i punti di vista.

La nostra idea è che:
  • I rifiuti siano in realtà non siano un “problema“, ma una “risorsa“;
  • I rifiuti devono essere prodotti, gestiti e “valorizzati democraticamente” ovvero localmente;
  • I progetti devono essere completi, integrati e di filiera e soprattutto ambientalmente sostenibili.
A partire da questi tre presupposti, approcciandosi al problema, abbiamo messo a punto un nostro modello di soluzione e le relative tecnologie abilitanti alla realizzazione.
Permangono due difficoltà alla realizzazione e diffusione del modello: gli aspetti normativi ed autorizzativi e l’approccio culturale errato e strumentalizzato o strumentalizzabile dato dalla mancanza di conoscenza. L’idea progettuale è quella di trasformare un enorme problema ambientale in una concreta opportunità, sociale ed economica. Questo attraverso la trasformazione del rifiuto in bio-combustibile per alimentare impianti di cogenerazione diffusi di piccola taglia e con impatto ambientale ridottissimo. Il rifiuto, sia che provenga da raccolta differenziata, sia differenziato viene preventivamente conferito ad una “Piattaforma di Valorizzazione”, attrezzata per ricevere e trattare fino a 15.000 tonnellate annue di rifiuti, che può essere modularmente ampliata. Il rifiuto viene scelto su idonea linea di selezione, con un livello di automazione più o meno elevato in rapporto ai costi di manodopera locali. Si separano metalli, vetro ed inerti che vengono indirizzati ad altri processi di valorizzazione e/o smaltimento e tutta la matrice restante (plastiche, legno, carta, umido, ecc.) può essere opportunamente valorizzata energeticamente.
Il progetto può essere attuato concentrandosi principalmente sulla necessità di trattare e valorizzare maggiori quantità di rifiuti, oppure sull’efficienza energetica, ovvero su una maggior produzione energetica anche a discapito delle quantità smaltite in assoluto.
La scelta, come indicato sopra, è strettamente legata ad aspetti di strategia del territorio. Che si opti per la soluzione indistinta o per la separazione delle due frazioni, il progetto prevede poi la valorizzazione energetica dell’ex rifiuto trasformato in biocombustibile. Infatti, nel primo caso si tritura della selezione e si elimina umidità fino ad arrivare sotto il 30% circa, si valorizza energeticamente in idonei Pirogassificatori che produrranno, senza alcuna emissione in atmosfera, un gas di sintesi (Syngas) con cui si potranno alimentare gruppi elettrogeni o caldaie a seconda dei fabbisogni energetici principali. Nel secondo caso, si separeranno in apposita spremitrice due frazioni abbastanza omogenee, l’una “liquida”, ovvero con un 75-85% di umidità, l’altra “solida”, con un tenore di umidità inferiore al 45%.
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