Privati

LIFE 2016, PRIME CALL

Il programma europeo LIFE 2014-2020 dispone di un budget di oltre 3,4 miliardi di euro.
Il bando 2016 prevede uno stanziamento complessivo di oltre 337,5 milioni di euro, ripartiti tra i due sotto-programmi:
Ambiente: oltre 273,9 milioni di euro;
Azione per il clima: oltre 63,6 milioni di euro.

Saranno finanziati interventi in 6 settori:
– Ambiente ed uso efficiente delle risorse;
– Natura e biodiversità;
– Governance e informazione ambientale;
– Mitigazione dei cambiamenti climatici;
– Adattamento ai cambiamenti climatici;
– Governance e informazione in materia climatica.

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REGIONE UMBRIA, START UP INNOVATIVE E SPIN-OFF

La Regione Umbria incentiva la creazione di start-up innovative e spin-off della ricerca, concedendo contributi alle start-up ad alto contenuto tecnologico, spin-off aziendali e spin-off accademici ad elevate competenze scientifiche.

Il bando prevede l’erogazione di incentivi per coprire le spese sostenute non inferiori a 30mila euro e non superiori a 500mila euro. Il contributo consiste in un finanziamento a fondo perduto (in conto impianti e/o in conto esercizio) pari al 40% della spesa ammissibile.
Possono essere ammesse al bando le imprese che presenteranno progetti in possesso di tutti i requisiti segnalati: innovatività, validità tecnico-economica progetto, equilibrio finanziario, pertinenza del progetto con gli ambiti prioritari della strategia di specializzazione intelligente regionale RIS 3.

Le domande per ottenere i contributi possono essere presentate fino al 30 dicembre 2016. Il bando e tutte le informazioni sono reperibili sul sito della Regione Umbria.

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LINEA RS PER AGGREGAZIONI – POR FESR 14-20 LOMBARDIA

La linea di intervento istituita con la DGR 4292/2015 è stata approvata in attuazione della nuova l.r. “Manifattura Diffusa Creativa e Tecnologica 4.0” e della Strategia Innovalombardia. Favorisce ricerca, sviluppo e innovazione attraverso il sostegno di programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati da MPMI in collaborazione con Grandi imprese o Organismi di ricerca (Pubblici e Privati), per far emergere il grande potenziale del territorio lombardo in ambito di ricerca e sviluppo.

L’intervento intende favorire la diffusione e l’utilizzo di nuove tecnologie da parte delle imprese e dell’ecosistema dell’innovazione, per promuovere innovazione e crescita competitiva.
L’azione si inserisce nell’Asse I “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione” del POR FESR 2014-2020 di Regione Lombardia e nel Programma Regionale di Sviluppo (PRS) della X Legislatura.
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RIQUALIFICAZIONE PERIFERIE DEGRADATE

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 26/10/2015 è stato pubblicato il bando per la riqualificazione delle periferie degradate, che include, tra i diversi interventi, anche “interventi finalizzati alla riqualificazione, potenziamento e adeguamento di beni pubblici o privati rivolti a garantire la sicurezza e salubrità dell’abitare, il risparmio energetico, la mobilità alternativa, il ciclo virtuoso dei rifiuti, la sostenibilità ambientale complessiva degli interventi”.

I Comuni o una aggregazioni temporanee di Comuni confinanti potranno presentare un singolo progetto. La disponibilità finanziaria è di 194.138.500 euro (suddivisa in 3 anni: 44.138.500 euro per il 2015 e 75.000.000 sia per il 2016 che per il 2017).

I progetti devono essere diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, alla riqualificazione ambientale e al miglioramento della qualità del decoro urbano, ma non devono portare al consumo del suolo. Per ciascun progetto il finanziamento a carico del Fondo non potrà essere inferiore a 100mila euro e non potrà superare l’importo massimo di 2 milioni di euro.

Le domande, con il progetto, vanno presentate entro il 30 novembre 2015.

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PSR LOMBARDIA, MISURA 4

Contributi settore agricolo, la Regione Lombardia con la Misura 4 – Investimenti in Immobilizzazioni Materiali del PSR 2014/2020 si pone l’obiettivo di stimolare la competitività del settore agricolo e garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’azione per il clima.

Possono presentare domanda per i contributi settore agricolo i seguenti soggetti (operanti nel territorio lombardo):
Imprenditore individuale;
Società agricola di persone, capitali o cooperativa.

Le domande relative agli interventi sono ripartite per l’accesso al finanziamento secondo la zona altimetrica in cui ricade più del 50% della superficie agricola utilizzata (SAU) dell’azienda condotta dal richiedente, distinguendo fra “Zona svantaggiata di montagna” e “Altre zone”.
Il contributo settore agricolo è concesso secondo la tipologia contributo in conto capitale.
Il massimale di spesa ammissibile a contributo per ogni beneficiario è pari a:
€ 3.000.000 per domanda;
€ 6.000.000 per l’intero periodo di programmazione 2014-2020.
La spesa minima ammissibile per domanda di contributo è pari a € 20.000 per le imprese o le società ubicate in zona svantaggiata di montagna e a € 40.000 per le imprese o le società ubicate nelle zone non svantaggiate.

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MISE: PATENT BOX

Patent Box, il decreto MISE concerne il regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno quali ad esempio brevetti industriali, marchi di impresa (ivi inclusi i marchi collettivi), disegni e modelli giuridicamente tutelabili, software protetto da copyright.
Rientrano nell’ambito applicativo dell’opzione:
La concessione in uso del diritto all’utilizzo dei beni immateriali di cui sopra;
L’uso diretto dei beni immateriali sopra indicati. Ai fini della determinazione del contributo economico, è necessaria la preventiva conclusione di un accordo con l’Agenzia delle entrate di ruling internazionale

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Innovazione al femminile nelle PMI del Lazio

Si chiama “Innovazione: Sostantivo Femminile” l’avviso promosso dalla Regione Lazio e finalizzato a favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie nelle imprese rosa locali, incentivando l’innovazione nei processi produttivi e nei servizi offerti, favorendo l’adozione di soluzioni ICT nell’ambito dei processi produttivi delle PMI.

Sono previsti incentivi per attivare progetti relativi allo sviluppo di servizi e prodotti inerenti le aree di specializzazione citate dalla “Smart Specialisation Strategy (S3) Regione Lazio” (precisamente: Aerospazio, Scienze della vita, Beni culturali e tecnologie della cultura, Agrifood, Industrie creative digitali, Green Economy, Sicurezza) così come i progetti che spaziano fino alla Social Innovation.
La Regione eroga un contributo che non supera i 30mila euro per ciascun progetto presentato dalle micro e PMI guidate da donne (anche ditte individuali).
Le imprese possono inviare la domanda per ottenere i contributi dal 7 settembre al 15 ottobre 2015. L’avviso pubblico è pubblicato sul sito di BIC Lazio.

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START UP HOPE ABRUZZO: sostegno alle imprese innovative

La Regione Abruzzo promuove il bando “Start-Up, Start-Hope – Sostegno alle piccole nuove imprese innovative”, un’iniziativa che incentiva gli investimenti delle aziende nella ricerca applicata, nello sviluppo e nell’avvio di processi innovativi (specialmente energtico-ambientali). Possono partecipare al bando le imprese già costituite o costituende come società di capitali.
Grazie al plafond di risorse stanziato, pari a 4milioni di euro, le piccole imprese innovative possono richiedere i fondi per l’erogazione di servizi mirati a potenziare la competitività (i progetti devono prevedere possibili ricadute positive dal punto di vista occupazionale).
Le domande possono essere inviate fino al 31 ottobre 2015. I dettagli del bando sono pubblicati sul sito StartHope.

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PIF 2015: tutte le novità

Arrivano i nuovi PIF, progetti integrati di filiera, con una dotazione di 90 milioni di euro. Il bando (Decr. Dir. n. 2359/2015) sarà pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Toscana del prossimo 3 giugno.
Dal 26 maggio è arrivato formalmente l’ok dalla Commissione Europea al nuovo Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Toscana, ma la Regione aveva già iniziato il percorso per anticipare il più possibile l’uscita di bandi come questo, ritenuti strategici per il rilancio degli investimenti. La somma stanziata per il primo bando è cospicua: 90 milioni, pari al 10% circa di tutto il plafond 2014-2020 che è di circa 961 milioni di euro.
I PIF, che hanno riscosso grande successo nel precedente PSR, sono uno strumento per aggregare tutti gli attori di una filiera agroalimentare o forestale (agricoltori, imprese di trasformazione e commercializzazione) al fine di superare le principali criticità della filiera stessa, favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e realizzare relazioni di mercato più equilibrate. Unitamente al sistema della ricerca, lo strumento dei PIF permette ai diversi protagonisti di una filiera di creare sinergie e strategie comuni basate sulla reciproca convenienza. I progetti integrati di filiera consentono l’attivazione, nell’ambito dello stesso progetto, di una molteplicità di sottomisure/operazioni del PSR che vanno da quelle di investimento aziendale a quelle specifiche per attività di promozione, innovazione tecnologica, diversificazione delle attività agricole, anche a scopi energetici.
Ecco le regole per partecipare ai Progetti Integrati di Filiera
1) Per ciascun progetto di filiera il numero minimo di partecipanti è 12, di cui almeno 5 partecipanti diretti. Fra i partecipanti diretti almeno 3 devono svolgere un ruolo all’interno del PIF nell’ambito della fase di produzione primaria. I partecipanti diretti richiedono contributi nell’ambito del progetto e al tempo stesso sostengono l’onere finanziario degli investimenti, nell’ambito della sottomisura o operazione che attivano. Il partecipante indiretto è invece coinvolto indirettamente nella realizzazione degli obiettivi del progetto di filiera e si giova delle sue ricadute positive, ma non richiede contributi.
2) Gli accordi di filiera, sottoscritti grazie ai PIF, sia dai partecipanti diretti che indiretti, rappresentano dei veri e propri contratti fra le parti interessate e costituiscono un forte impulso allo sviluppo ed all’integrazione delle filiere locali. I firmatari sono legati tra loro, per almeno tre anni, da vincoli di carattere contrattuale che regolano obblighi e responsabilità reciproche per il raggiungimento degli obiettivi. Negli impianti di trasformazione o nelle strutture di commercializzazione finanziati nell’ambito del PIF le materie prime o i prodotti semilavorati devono provenire, per almeno il 51% del totale, dalle imprese agricole (o loro aggregazioni) di produzione primaria partecipanti al PIF.
3) Capofila: è un partecipante diretto che ha il compito di aggregare e rappresentare i diversi partecipanti al progetto, seguirne la realizzazione e curare gli adempimenti tecnici ed amministrativi legati alla sua attuazione. Deve coordinare l’animazione e l’informazione al fine di garantire la massima diffusione delle opportunità legate al progetto, nonché la trasparenza nella formazione delle aggregazioni: si tratta di un’attività obbligatoria che dovrà essere inclusa all’interno del progetto PIF.
4) Sottomisure che è possibile attivare nell’ambito del bando PIF
sottomisura 3.1 “Partecipazione a regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari”;
sottomisura 3.2 “Attività di informazione e promozione”;
sottomisura 4.1 “Sostegno agli investimenti alle aziende agricole”;
sottomisura 4.2 “Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli”;
sottomisura 6.4 “Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole”
sottomisura 8.6 “Sostegno a investimenti in tecnologie silvicole, trasformazione, mobilitazione, commercializzazione prodotti delle foreste”;
sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e di cooperazione”.
5) Minimali e massimali del PIF: l’importo minimo di spesa complessiva ammissibile per ciascun PIF deve essere pari o superiore a 400 mila euro. Il massimo contributo concedibile per l’intero progetto PIF è pari a 3,5 milioni di euro.
6) Le filiere interessate sono praticamente tutte quelle dei settori agricolo, agroalimentare e forestale (legno-energia).
E’ possibile presentare progetti multifiliera, ovvero su più filiere concentrate su un determinato territorio e/o di filiera corta.
7) Termini per la presentazione dei progetti: i PIF devono essere sottoscritti e presentati a decorrere dal 15 luglio 2015 ed entro il 30 settembre 2015. Una Commissione di valutazione, che sarà appositamente nominata, provvederà alla selezione dei progetti.
Il bando PIF, consultabile sul Burt, è “condizionato” fino al recepimento del PSR da parte della Giunta Regionale e fino alla convocazione del nuovo Comitato di Sorveglianza 2014-2020 che dovrà esaminare i criteri di selezione, fino al quel momento provvisori.

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LIFE +: azioni per il clima e l’ambiente

Il Consiglio europeo ha adottato il regolamento che approva il programma di azione per il clima e l’ambiente “Life 2014-2020“, ideale proseguimento del programma “Life+” (2007-2013) disciplinato dal regolamento (Ce) 614/2007.

Il programma Life 2014-2020 si applica dal 1° gennaio 2014 e crea due sottoprogrammi, uno per l’ambiente (tre aree prioritarie: ambiente e l’efficienza delle risorse; natura e biodiversità; governance ambientale) uno di azione per il clima (copre le aree: mitigazione del cambiamento climatico; adattamento al cambiamento climatico; governance del clima). Spazio a nuovi criteri di ammissibilità dei progetti e spinta verso progetti integrati che operano su vasta scala e mirano a implementare politica ambientale e politica climatica.

Life 2014-2020 è lo strumento finanziario dell’Unione europea di supporto a progetti ambientali e sui cambiamenti climatici diretto a consentire il raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020, del 7° programma di azione per l’ambiente (cui il Consiglio Ue ha dato il via libera il 15 novembre 2013) e di altre strategie ambientali Ue.

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Mise: disponibili 400 ml per R&S, al via i due bandi per Industria Sostenibile e Agenda digitale

Saranno a breve disponibili i 400 milioni che il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato alle imprese che investono in grandi progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S). E’ stato infatti firmato il decreto ministeriale attuativo che definisce i termini, le modalità per la presentazione delle istanze preliminari e di quelle definitive e le modalità di applicazione dei criteri di valutazione per entrambi i bandi.

Le istanze preliminari potranno essere presentate dal 25 giugno per il bando “ICT-Agenda digitale” e dal 30 giugno per il bando “Industria sostenibile”: sarà così possibile accedere alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile dirette a finanziare grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettronica (ICT), coerenti con l’Agenda digitale italiana, e nel settore della cosiddetta industria sostenibile.

I due bandi sono stati adottati con altrettanti decreti ministeriali in data 15 ottobre 2014, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 4 e 5 dicembre scorsi, e hanno una dotazione finanziaria, rispettivamente, di 150 e 250 milioni di euro.

Nel dettaglio, il primo bando ha lo scopo di sostenere progetti in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili e sviluppando specifiche Tecnologie Abilitanti, nell’ambito di quelle definite dal Programma quadro comunitario “Orizzonte 2020”, con adeguate e concrete ricadute su determinati settori applicativi.

Il secondo bando riguarda progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva, che utilizza le Tecnologie Abilitanti Fondamentali, anch’esse definite nel Programma “Orizzonte 2020”.

Le imprese che intendono accedere alle agevolazioni devono presentare istanza preliminare esclusivamente in via telematica selezionando una delle due procedure disponibili nel sito internet del Soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) a seconda che si intendano richiedere le agevolazioni a valere sul bando Agenda digitale o a valere sul bando Industria sostenibile.

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Inserimento sui Mercati Esteri

Un’impresa che vuole lanciare nuovi prodotti o servizi in paesi extra UE oppure acquisire nuovi mercati per prodotti o servizi già esistenti può ottenere un  finanziamento a tasso agevolato sul Fondo L. 394/81 e soggetto alla normativa comunitaria “de minimis” di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 pubblicato sulla GUUE del 18.12.2013. La SIMEST è la finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese italiane all’estero, creata per promuovere il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane ed assistere gli imprenditori nelle loro attività all’estero in relazione agli scambi commerciali e agli investimenti all’estero.
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Aiuti alle Start UP

Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative ad alto contenuto tecnologico per stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’ economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.
Nel 2014, con la prima edizione dedicata alle sole regioni del Mezzogiorno, Smart&Start ha finanziato 442 imprese, per un totale di 75,4 milioni di agevolazioni concesse.
Smart&Start Italia è un incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico che con il DM 24 settembre 2014, ha rinnovato le agevolazioni per le start-up innovative estendendole all’intero territorio nazionale.
La procedura per l’accesso alle agevolazioni è completamente informatizzata.
Dal 16 febbraio 2015 è possibile presentare la domanda.
Smart&Start Italia è una misura a sportello, le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo e non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di oltre 200 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi.
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Investire negli Enti Pubblici

Sul fronte dell’ente pubblico, la Regione Toscana intende promuovere azioni di efficientamento energetico del patrimonio di enti locali (Comuni e Pro- vince e associazioni), Asl e strutture ospedaliere, che costituirà una grande opportunità per l’intero sistema delle imprese che si occupano di efficienza energetica a vari livelli.
Il mondo imprenditoriale, cui saranno rivolti i bandi degli enti, sarà chiamato a svolgere interventi: negli edifici pubblici per favorire il risparmio energetico negli impianti e nelle strutture; negli impianti di illuminazione pubblica; nelle reti di teleriscaldamento; negli impianti di co/trigenerazione ad alta efficienza.
Per questo la Regione ha promosso la predisposizione di un grande progetto, che consentirà di realizzare un risparmio minimo di 35.000 Tep e per il quale è prevista (ai sensi dell’art.8 del D.M. 28/12/2012 del Ministero dello sviluppo economico), una premialità in termini di incentivazione. A tal fine è stato stipulato un accordo con C.E.T. (Società Consortile Energia Toscana), che, svolgendo il ruolo di stazione appaltante in qualità di Centrale di commit- tenza, predisporrà un Accordo quadro per favorire lo sviluppo dell’efficienza energetica e la diffusione delle energie rinnovabili negli edifici pubblici.
A supporto delle azioni che verranno sviluppate attraverso l’Accordo Re- gione Toscana-Cet, si inserisce il protocollo d’intesa siglato il 18 novembre 2013 tra Regione Toscana e il G.S.E (Gestore Servizi Energetici) che imposta un rapporto di collaborazione con tale organismo, tenuto conto del suo ruolo nella incentivazione dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili nonché nel monitoraggio dei risultati conseguiti a livello dei singoli territori.
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Bando Ricerca e Innovazione

Nell’ambito dei fondi comunitari la Regione Toscana ha deciso di destinare 15 milioni di euro per azioni volte a favorire la creazione di filiere produttive green nei settori dell’efficienza energetica e del riciclo della materia.
Con tali azioni si intende incentivare forme imprenditoriali incentrate sul- la ricerca industriale e sullo sviluppo sperimentale di prodotto e di processo finalizzati alla messa in produzione dei prototipi relativamente all’efficienza energetica o derivanti dal riciclo della materia.
In particolare, attraverso una gestione anticipata dei fondi del programma operativo FESR 2014-2020, sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale Tosca- na, 13 agosto 2014, i primi bandi per investimenti in ricerca, sviluppo e inno- vazione (per informazioni si veda il decreto dirigenziale n. 3389 del 30 luglio 2014). I due bandi per ricerca e sviluppo hanno un impegno finanziario di 5 milioni di euro di cui una parte è appunto destinata a una specifica graduatoria di progetti di “filiera green” ovvero progetti di efficientamento energetico, pro- duzione energetica da fonti rinnovabili e riciclo della materia.
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I fondi comunitari: il nuovo Por Fesr 2014-2020

Come abbiamo detto, lo sforzo finanziario che la Regione intende sostenere nell’ambito della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 in campo energetico sarà principalmente rivolto al sistema delle imprese.
Le risorse complessive per le politiche energetiche ammontano, per sette anni, a 145 milioni di euro. L’obiettivo principale è l’efficientamento energetico delle imprese e delle aree produttive sia nelle strutture in cui si svolge l’attività economica e produttiva sia nei cicli produttivi, anche attraverso l’introduzione di innovazioni di processo e di prodotto.
Le risorse, ripartite in pari quota tra le due tipologie di intervento, potranno essere concesse alle Micro, Piccole, Medie Imprese e Grandi Imprese in forma singola o associata. Per l’attuazione dei suddetti interventi l’emanazione di uno o più bandi avverrà nei primi mesi del 2015. Nel periodo precedente la Regione Toscana svolgerà attività di pre-avviso, di animazione e invito a manifestazioni di interesse.
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Il fondo di garanzia

È previsto al comma 1 dell’art.103 della L. R. 66/2011, per dare garanzia finanziaria per prestiti (a Pmi, enti locali ,aziende sanitarie ed ospedaliere, associazioni che svolgono attività assistenziali, culturali e ricreative, asso- ciazioni, società sportive e a persone fisiche) finalizzati alla riqualificazione energetica ed all’installazione di impianti per la produzione di energia da fon- ti rinnovabili, da realizzare anche previa rimozione di elementi in cemento amianto dalle coperture degli edifici. Si tratta di circa 3 milioni di euro che, con garanzia prestata sull’80% del finanziamento e una durata dei finanzia- menti di 10 anni, attiverà un volume di finanziamenti pari a circa 30.000.000 di euro. Il fondo rinnova un analogo intervento del 2006 che, promuovendo in- vestimenti in energie rinnovabili, aveva previsto una garanzia di 2.000.000 di euro (aumentati a 2.740.500 nel 2010). Dal 2006 al 2010 sono state accolte 664 domande con un volume di finanziamenti pari a 29.500.000 milioni di euro.
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Tasso Zero Artigianato

Aiuti per la realizzazione di progetti di investimento (non superiori a 1.000.000.€) concessi nella forma di finanziamento a tasso zero pari al:
o 60% del programma di investimento ammesso all’agevolazione,
o 70% del programma di investimento ammesso all’agevolazione limitatamente alle imprese giovanili e femminili,
per piccole e medie imprese, anche start-up, nella sezione speciale Artigianato, comprese le società consortili, iscritte nel Registro Imprese presso la Camera di Commercio, che abbiano sede legale in Toscana.
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Sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile

Garanzia a prima richiesta gratuita dino all’80% dell’importo di ciascuna operazione fino all’importo massimo garantito di 250.000€ per impresa. Le operazioni finanziarie dovranno avere una durata non inferiore a 5 anni e non superiore a 10 anni. Gli investimenti dovranno essere poi integralmente effettuati e pagati dalle imprese beneficiarie entro 12 mesi dalla data di erogazione del finanziamento garantito. La garanzia è destinata a piccole e medie imprese giovanili e femminili , di nuova costituzione o in espansione, che abbiano sede legale in Toscana e che rispettino determinati parametri di bilancio.
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Garanzia Liquidità

Garanzia a prima richiesta gratuita fino al 60% elevabile per alcune fattispecie specifiche fino all’80%. L’importo massimo garantito pari a 640.000 € per singola impresa ed a 960.000€ per gruppi di imprese. Beneficiari della garanzia sono le piccole e medie imprese, anche start-up, iscritte nel Registro Imprese presso la Camera di Commercio , che abbiano sede legale in Toscana e che rispettino determinati parametri di bilancio.
Per maggiori info, contattateci all’indirizzo info@energylifeindustry.it

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